Lunedì 22 ottobre
2012 alle ore 13,30 presso la Biblioteca del Dipartimento si terrà un incontro
avente ad oggetto la gestione delle attività in conto terzi effettuate dalla
struttura. Ci sarà anche qualche nostro rappresentante.Vediamo prima cosa dice lo statuto generale d'ateneo:
Regolamento per la disciplina delle attività di ricerca, di consulenza e di formazione svolte con finanziamenti esterni, nonché delle attività di collaborazione scientifica
e anche molto utile visionare i modelli di attivazione dei contratti c3i perchè tra questi documenti secondo me c'è molto spazio d'azione:
http://www.unimi.it/ricerca/finanziamenti_contoterzi/1303.htm
All’interno del Vespa tra il pta esistono
le seguenti realtà:
- Chi partecipa ai dividendi del C3i frequentemente
- Chi partecipa alla ricerca attraverso pubblicazione
scientifica (ma anche impegnandosi nella didattica)
- Chi ha sporadici ed esigui benefici economici
- Chi non ne trae nessun beneficio diretto ne
indiretto
- Chi svolge attività di servizio collettivo dipartimentale (deleghe??) E’ fondamentale adottare un criterio di rendicontazione chiaro e trasparente delle attività c3i in sede di consiglio garantendone la tracciabilità dei dividendi.
A mio avviso il miglior modello di gestione dipartimentale
delle attività C3i deve essere di tipo meritocratico, proporzionale a qualità e quantità dell’impegno
profuso, dandone beneficio a tutto il
personale e alla struttura stessa attraverso varie forme:
- partecipazione diretta ai dividendi secondo le norme regolamentazione di unimi
- arricchimento professionale attraverso pubblicazione scientifica
- gestione e mantenimento delle attrezzature (partecipazione indiretta)
- programmazione di un reinvestimento degli utili conseguiti attraverso l’attivazione di corsi di aggiornamento e l’innovazione tecnologica (partecipazione indiretta)
Qual ora nemmeno uno di questi benefici non venga “erogato”,
la struttura va in crisi e ne viene
danneggiata a più livelli e in più settori.
- Il verbale di Consiglio di dip deve essere visionato a tutto il personale.
- Suggerirei l’attivazione di una Commissione C3i (già proposta in passato, magari a nomina annuale) e un fondo comune C3i per la gestione delle partecipazioni indirette e delle attività di sussistenza basale del dipartimento.
- La pubblicazione (on line sul sito di Dip), a tutto il personale strutturato, dei documenti di sintesi dei contratti c3i approvati evidenziando importo pattuito, prestazione da effettuare e personale coinvolto.
Questa e solo una proposta per cominciare a buttare le basi di discussione.. ci sono tante altre temi da trattare .. per esempio (quei settori che lavorano tanto per il c3i .. perché dovrebbero dividere la torta? cosa si può dare in cambio?)
Ieri pomeriggio una minoranza (eravamo una dozzina) di colleghi del nostro dip. ha deciso di incontrarsi d'urgenza per trovare qualche punto d'accordo in vista della riunione straordinaria indetta dal nostro direttore. (vedi post sopra)
RispondiEliminaL'elevato astensionismo registratosi è da imputare sicuramente alla fretta con cui ci si è incontrati, e non al disinteresse visto l’importanza del tema.
Non ostante il gruppo fosse così esiguo, l'assemblea è stata caotica, l’assenza di un piano di discussione su proposte concrete, di un moderatore autorevole, pochissime alzate di mano per prendere la parola, silenzio e ascolto quando parla una persona, la verbalizzazione di quando detto; Insomma due ore tra battibecchi e controversie personali.
Alla fine, (miracolo!) due semplici conclusioni sono state prese:
- I 4 nostri colleghi che parteciperanno alla suddetta riunione avanzeranno la richiesta al direttore che i proventi del c3i vengano distribuiti (non si come, ne in che quantità) a tutto il personale del Dip.
- Non si conoscono i criteri di scelta da parte del nostro direttore delle nomine del personale pta alla suddetta riunione
Nota personale: l’assenza sistema interno di voto democratico rappresenta un grave deficit strutturale della nostra categoria tecnico - amministrativa all’interno del dipartimento.
Noi sicuramente porteremo una realtà di distribuzione dei proventi che al momento non si ritiene equa.
EliminaCompiti diversi, rischi diversi specializzazioni diverse, e strutture che usufruiscono del conto terzi rispetto ad altre, portano necessariamente a fare delle ulteriori considerazioni sulla logica delle ripartizioni.
Per correttezza e per giustizia, una base di incentivo deve essere corrisposta a tutti.
Iniziamo comunque ad ascoltare quali saranno le condizioni e le proposte che faranno i "gestori" di queste quote e poi ci ritroveremo per ridiscutere la questione.
G. Panigada
A questo punto, attenderei cosa il Direttore ha da dirci, poi i rappresentanti del personale si potrebbero trovare e formulare delle proposte.
RispondiEliminaAndrea
Vi ricordate il prof Cantoni?
RispondiEliminaa mio avviso aveva proposto un interessante sistema di ripartizione di tipo proporzionale alla percentuale di impegno applicato e alla qualità dello stesso? Qualcuno ne è a conoscenza?
Avete letto la mail dell'ultimo comunicato sindacale dei nostri rappresentanti in Senato? ci comunicano una buona notizia! Ve ne riporto qui sotto i contenuti..
RispondiEliminaRELAZIONE SULLA SEDUTA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 18/10/2012
Norme per la predisposizione dei regolamenti dei dipartimenti e delle strutture di raccordo
Si tratta di uno stralcio del regolamento generale d’ateneo, particolarmente urgente perchè indispensabile alla predisposizione dei regolamenti delle varie strutture interessate.
Nel lavoro di commissione abbiamo fatto diverse proposte di emendamento, ottenendo alcuni risultati a nostro avviso utili.
Ricordiamo che il regolamento interviene sulla base dello statuto, che noi non abbiamo condiviso e che ci riproponiamo di modificare. Quindi i margini di intervento erano relativi solo a quanto lo statuto non aveva esplicitamente previsto.
Per quanto riguarda il conto terzi abbiamo ottenuto che le delibere relative siano accessibili a tutti i lavoratori della struttura interessata che ne facciano richiesta. In questo modo sarà possibile evitare che ci siano dei tecnici che ignorano quali attività di ricerca si svolgono nella loro struttura e se stanno lavorando per ricerche istituzionali o per attività per conto terzi. Non sarà più possibile opporre alla richiesta di trasparenza una malintesa privacy.
Per quanto riguarda i consigli di dipartimento è stato sancito che l’elettorato attivo è un diritto anche per i lavoratori a tempo determinato con contratto di almeno 1 anno.
L’elettorato passivo invece potrà essere esteso alla stessa categoria di lavoratori dai regolamenti di dipartimento.
Si è stabilito, inoltre, che gli EP a tempo determinato sono di diritto in consiglio di dipartimento come gli altri EP: la discriminazione tra tempi indeterminati e determinati era decisamente inaccettabile.
Sono stati rigettati, invece, due emendamenti. Il primo chiedeva che l’elettorato attivo fosse esteso anche agli EP, il secondo che gli EP fossero conteggiati ai fini della determinazione della numerosità della rappresentanza dei lavoratori nei consigli di dipartimento. All’origine di questo problema sta il fatto che una norma dello statuto da noi contestata a suo tempo ha stabilito che gli EP siano di diritto in consiglio di dipartimento.
Ieri 22 ottobre ci siamo trovati a discutere il problema della ripartizione dei proventi.
RispondiEliminaPresenti la Prof. Ferro, Dell'Orto, Soncini, Bronzo, Grossi, Barbero,
Ferrari, io e Zampaglione.
Data la sensazione che non tutti hanno ben compreso come avvenga e quale sia il criterio di ripartizione del conto terzi, abbiamo invitato il Prof. Dell'Orto a dedicare un paio d'ore nella giornata del 15 novembre 2012, per chiarire definitivamente la questione, spiegando quali potranno anche essere le eventuali modifiche e miglioramenti della situazione attuale.
Al momento, in attesa di una stabilizzazione del Dipartimento e della nuova nomina del Rettore, le regole rimarranno invariate.
A presto.
G. Panigada
grazie Gilberto!
EliminaTeniamoci aggiornati anche sulle comunicazioni in tal senso del Senato..
Prendiamo atto che la direzione ha indetto un incontro con tutto il pta Vespa per il 15 novembre, nella quale sembra che si voglia "chiarire DEFINITIVAMENTE la questione (ripartizione del conto terzi), spiegando quali potranno anche essere le eventuali modifiche e miglioramenti della attuale situazione".
EliminaE' possibile che quella sia la sede per presentare proposte adatte: oltre alla ripartizione equa, si potrà avanzare la richiesta che le delibere del CdD relative ai progetti di ricerca siano accessibili a tutti i lavoratori della struttura (vedi emendamento allo Statuto approvato nell'ultimo Senato), inoltre dare indicazioni su possibili formule di "premi di produzione".
Questa volta, non ci troviamo a stretto di tempo come succede di solito. Non ci facciamo trovare impreparati! Abbiamo circa due settimane per organizzare una riunione dei rappresentanti, o se volete allargata a tutto il personale che vorrà partecipare, dove si potrebbe stilare un elenco delle possibili proposte circostanziate da portare all'incontro del 15 novembre.
E mi riferisco non ultimo all'intervento di Antonio sulla ripartizione proporzionale del prof. Cantoni.
Se parliamo di conto terzi, e di soldi si tratta, il lato giusto per vedere la cosa è quello economico: avremmo bisogno che un tecnico amministrativo per esempio, ci illumini sulla questione...
RispondiEliminaLa riunione col Direttore di Dipartimento è stata anticipata a martedì 13 novembre presso la biblioteca di Dipartimento dalle 14.00 alle 15.00
RispondiEliminaCiao a tutti.
Gilberto
Ieri si è tenuta la riunione indetta dal Direttore di Dipartimento.
RispondiEliminaI tecnici presenti erano 22/23...circa la metà del personale T-A.
E pensare che l'argomento crea molto interesse...
Il direttore dopo avere illustrato le modalità di ripartizione secondo il regolamento d'Ateneo, non ha voluto in pratica "accendere la miccia" ma ha richiesto una nostra relazione contenente le nostre richieste con le varie proposte di ripartizione secondo le nostre esigenze.
Quindi dovremmo incontrarci per tracciare queste proposte da portare al prossimo incontro col Direttore.
Sicuramente non sarà un'operazione facile viste le molteplici e differenti realtà lavorative in cui ci troviamo ma ci proveremo.
Ciao.
Gilberto
Gilberto non sarà una cosa facile soprattutto se non riusciamo ad infrangere quel MURO DI SILENZIO tra quei pochi che ne beneficiano e gli altri...
EliminaIo, come scritto in calce avevo fatto una proposta + o - sensata.. però adesso ho cambiato opinione e ve la spiego.
Vista la situazione di degrado tecnologico e sociale la Crisi Generale economica, il clima di Austerity, le Spending Review, i tagli alla spesa pubblica.. etc etc.
Secondo me, la cosa più sensata per il Dip. sarebbe che per un anno (per esempio) TUTTI I PROVENTI delle attività C3i del pta e dei docenti, vengano REINVESTITI nel RINNOVAMENTO STRUTTURALE E TECNOLOGICO del VESPA...
cosa ne pensate?