In questi 30 giorni abbiamo avuto ben 410 visualizzazioni,
una media di 13 lettori al giorno!
Ma non è questo lo scopo che ci prefiggiamo, non è quello di
un tanti fenomeni mediatici del momento, volti al guadagno di pochi.
VESPArliamone vorrebbe essere un diario di bordo
multimediale, uno strumento capace di raccoglitore e ordinare e quindi contare idee costruttive in qualsiasi luogo e momento che nascono da noi
tecnici per il miglioramento del nostro dipartimento..
Ahimè, sotto questo punto di vista, il blog stenta ancora a
partire; Al momento sono ancora troppo pochi i Post degli Autori e ancora meno,
ed è quello che è peggio, dei Commenti dei Lettori.
Sveglia!
Questo non vuole essere un luogo di ribellione e sommossa distruttiva!
Qui si dovrebbe
parlare degli obbiettivi comuni che il
vertice strategico si vuole prefiggere, della carente struttura organizzativa
del nostro dipartimento, di come diminuire disservizi e sprechi, di come
aumentare l’efficacia dei servizi vitali, ai problemi più terra terra, per esempio, dall'approvvigionamento della
carta igienica alla condivisione di know how per la realizzazione di un
protocollo analitico sperimentale innovativo.
Dei 12 nostri rappresentati in consiglio di Dip. solo 6 hanno
accettato l’invito come Autori (manca soprattutto la controparte
amministrativa, EP, sindacalista e
soprattutto del direttore amministrativo. Ricordo inoltre che chiunque di noi
lo richieda, può essere autore).
A quanto sembra, preferiamo ancora il dibattito disorganizzato
e confusionario, il chiacchiericcio sterile e meschino d’ufficio, forse le urla
isteriche da piazza.. o peggio ancora il silenzio-assenso di branco di pecore
tosate?
Dentro di noi c’è ancora
troppa reticenza, menefreghismo, e sottomissione, troppo “tirare a
campare”. Troppe sono le regole non scritte che ci governano e i cattivi
costumi della mala abitudine, troppi sono i favoritismi per pochi eletti,
troppi “chiudiamo un occhio”, troppi
piccoli orticoltori chiusi nel recinto del proprio orticello.. troppo egoismo, invidia..
Tutto questo soffoca le idee innovative che nascono dal
basso, creando bassissima integrazione del personale, assenza di sinergia
collettiva volta all'aumento della produttività.
In questo periodo di crisi economica globale, che colpisce
tutti i settori vitali della nostra società, il dipendente pubblico
universitario sa quant'è importante un posto di lavoro fisso, una busta paga
minima ma sicura, la libertà di non avere un “capo padrone”.
Ma è in virtù di questa benedetta libertà, che il tecnico
del VESPA ha l’obbligo morale, l’onere e l’onore di dare di più, per ricerca
del Bene comune e del nostro dipartimento.
Il cambiamento è ormai alle porte, non facciamoci trovare
impreparati

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