Tra qualche anno si andrà a LODI. Come vedi quest'importante novità?

martedì 6 novembre 2012

L' Editoriale (n°2) Sveglia!


Il nostro blog compie il primo mese di vita!
In questi 30 giorni abbiamo avuto ben 410 visualizzazioni, una media di 13 lettori al giorno!
Ma non è questo lo scopo che ci prefiggiamo, non è quello di un tanti fenomeni mediatici del momento, volti al guadagno di pochi.

VESPArliamone vorrebbe essere un diario di bordo multimediale, uno strumento capace di raccoglitore e ordinare e quindi contare idee costruttive in qualsiasi luogo e momento che nascono da noi tecnici per il miglioramento del nostro dipartimento.. 
Ahimè, sotto questo punto di vista, il blog stenta ancora a partire; Al momento sono ancora troppo pochi i Post degli Autori e ancora meno, ed è quello che è peggio, dei Commenti dei Lettori

Sveglia!
Questo non vuole essere un luogo di ribellione e sommossa distruttiva!
Qui si dovrebbe
parlare degli obbiettivi comuni che il vertice strategico si vuole prefiggere, della carente struttura organizzativa del nostro dipartimento, di come diminuire disservizi e sprechi, di come aumentare l’efficacia dei servizi vitali, ai problemi più terra terra,  per esempio, dall'approvvigionamento della carta igienica alla condivisione di know how per la realizzazione di un protocollo analitico sperimentale innovativo.

Dei 12 nostri rappresentati in consiglio di Dip. solo 6 hanno accettato l’invito come Autori (manca soprattutto la controparte amministrativa, EP,  sindacalista e soprattutto del direttore amministrativo. Ricordo inoltre che chiunque di noi lo richieda, può essere autore).
A quanto sembra, preferiamo ancora il dibattito disorganizzato e confusionario, il chiacchiericcio sterile e meschino d’ufficio, forse le urla isteriche da piazza.. o peggio ancora il silenzio-assenso di branco di pecore tosate?

Dentro di noi c’è ancora  troppa reticenza, menefreghismo, e sottomissione, troppo “tirare a campare”. Troppe sono le regole non scritte che ci governano e i cattivi costumi della mala abitudine, troppi sono i favoritismi per pochi eletti, troppi “chiudiamo un occhio”,  troppi piccoli orticoltori  chiusi nel recinto del proprio orticello.. troppo egoismo, invidia..

Tutto questo soffoca le idee innovative che nascono dal basso, creando bassissima integrazione del personale, assenza di sinergia collettiva volta all'aumento della produttività.

In questo periodo di crisi economica globale, che colpisce tutti i settori vitali della nostra società, il dipendente pubblico universitario sa quant'è importante un posto di lavoro fisso, una busta paga minima ma sicura, la libertà di non avere un “capo padrone”.
Ma è in virtù di questa benedetta libertà, che il tecnico del VESPA ha l’obbligo morale, l’onere e l’onore di dare di più, per ricerca del Bene comune e del nostro dipartimento.
Il cambiamento è ormai alle porte, non facciamoci trovare impreparati

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